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Oltre il Descrittivo: Mappare il Confine Finale
PHIL004Lesson 7
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Immagina il mondo come un'isola di pietraβ€”rigida, immutabile e fredda. Ogni granello di sabbia rappresenta un fatto, una parte di Psicologia che la scienza puΓ² misurare e descrivere. Questo Γ¨ il mondo del 'ciΓ² che Γ¨ vero'. Tuttavia, Wittgenstein rivela un confine sorprendente: Etica non esiste all'interno di quest'isola. È proprio la riva che definisce l'estensione dell'isola.

FATTIil Felice(L'uomo felice)il Sfortunato(L'uomo sfortunato)"Il mondo dell'uomo felice Γ¨ diverso da quello dell'uomo sfortunato."β€” Ludwig Wittgenstein, Trattato Logico-Filosofico (6.43)

La Divisione Categorica (6.423)

Wittgenstein traccia una linea attraverso la volontΓ  umana. Da una parte c'Γ¨ la volontΓ  come fenomenoβ€”l'oggetto della Psicologia. Sono gli impulsi biologici e gli stati psicologici che la scienza puΓ² studiare. Dall'altra parte c'Γ¨ la volontΓ  come oggetto dell'etica. Questa volontΓ  non puΓ² essere espressa; non fa parte del mondo, ma ne costituisce il limite.

L'Invarianza dei Fatti (6.43)

Un paradosso centrale emerge nella proposizione 6.43: Volere buono o cattivo non cambia il 'ciΓ² che Γ¨'. Se piove, piove sia per il santo che per il peccatore. La struttura logica rimane invariata. Invece, la volontΓ  etica cambia le frontiere (i limiti). Il mondo cresce o si riduce nel suo complesso.

"Il mondo del felice Γ¨ diverso da quello del sfortunato."

L'uomo felice (il Felice) e l'uomo sfortunato (il Sfortunato) possono affrontare gli stessi dati fisici, eppure vivono in totalitΓ  completamente diverse. Per uno, il mondo Γ¨ un tutto limitato accettato; per l'altro, Γ¨ un mondo che ha fallito.